Anche voi comunicate ai vostri coetanei il dono di questa amicizia, con gioia, con entusiasmo, senza paura, affinché possano sentire che voi conoscete questo Mistero, che è vero e che lo amate!
Benedetto XVI ai ministranti, Agosto 2010
Libera la Gioia!
Proposta formativa per il gruppo dei ministranti
Cominciamo il nostro percorso alla luce di questa Parola
“Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (Gv 15,11).
Nel percorso di quest’anno vogliamo liberare in noi e attorno a noi quella gioia che nasce dal vivere una vita sintonizzata sulle frequenze di Dio, un Dio che ci illumina con la sua Parola perché a nostra a volta possiamo essere luce per gli altri.
La gioia è infatti l’uniforme del ministrante. Egli vive una vita a ritmo di dono perché tutto nasce da quel servizio all’altare che fa dell’amore vero il metro della propria generosità, e questo ritmo di vita genera in lui e attorno a lui dei frutti. Uno di questi frutti è la gioia.
La gioia: un sottofondo discreto e luminoso che accompagna i gesti, i movimenti, lo stare con gli altri, l’aiutare l’assemblea, che fa nascere un sorriso sempre nuovo e dona occhi limpidi che non si lasciano impressionare dal fango o dalle difficoltà.
E’ proprio per questo che, ad esempio, il papa Giovanni Paolo II nel 2001 ricordava ai ragazzi ministranti di tutta Europa che « Il vostro servizio non può limitarsi all'interna di una chiesa. Esso deve irradiarsi nella vita di ogni giorno: nella scuola, nella famiglia e nei diversi ambiti della società. Poiché chi vuole servire Gesù Cristo all'interno di una chiesa deve essere suo testimone dappertutto».
Essere amici testimoni di Gesù, come ci ha sottolineato invece il papa Benedetto XVI nel 2006, è possibile se tieniamo presente da dove è partita l’avventura che ha reso tali per primi gli apostoli: essi «sono potuti essere apostoli e testimoni di Cristo perché erano suoi amici, perché lo conoscevano a partire dall'amicizia, perché gli erano vicini. Erano uniti da un legame di amore vivificato dallo Spirito Santo. (…) È lo Spirito, lo Spirito Santo che vivifica. È lui che vivifica il vostro rapporto con Gesù, di modo che non sia solo esteriore: "sappiamo che è esistito e che è presente nel Sacramento", ma lo fa diventare un rapporto intimo, profondo, di amicizia davvero personale, capace di dare senso alla vita di ognuno di voi».
Vogliamo allora, coltivando alcuni semplici atteggiamento e riscoprendo in noi alcuni doni particolari, farci avvolgere dallo Spirito Santo per rendere sul serio la gioia la nostra divisa. In questo modo saremo «liberi davvero» (Gv 6,36) perché chi ama dell’amore vero, l’amore di Dio che abita in noi, non teme nulla, non ha paura, ma sa mettersi in gioco sino in fondo ed preciso e tenace nei suoi compiti.
Quali sono le tappe del nostro viaggio di questo anno?
- Vivere l’avventura. Scoprendo il disegno del Padre: vogliamo riscoprire che Dio ci ama così come siamo e sino in fondo e, da Padre vero, desidera il nostro vero bene.
- Scopri il tesoro che è dentro di te. Essere pieni di gioia: dall’amicizia con Dio veniamo illuminati e scopriamo che dentro di noi abita un tesoro per il quale vale la pena mettere tutto il resto al secondo posto.
- Pronti a tutto! Accogliere con tutto il cuore: se sapremo accogliere le visite di Dio ogni giorno sapremo anche accogliere il suo progetto di felicità per noi.
- Prendere posizione! Un cuore limpido: la nostra trasparenza fa brillare sugli altri l’amore che Dio ha per ciascuno di noi.
- Esplosione di gioia. Vivere con Gesù: dall’amicizia con Dio siamo fatti capaci di porre gesti concreti che realizzano, nel nostro piccolo, un mondo nuovo.
- Lo sprint decisivo. Un allenamento speciale: l’avventura con Dio è una corsa in cui è decisivo avere uno sprint efficace. Piccole tecniche per un allenamento interiore!
Al termine di questo percorso è allegata una breve scheda con uno schema per la celebrazione del mandato dei ministranti.
Come si struttura un singolo incontro?
Ogni singolo incontro è associato ad uno slogan che può essere messo in grande nella sala in cui si svolgono le attività. Lo schema è fatto in maniera tale da poter essere gestito elasticamente dall’animatore del gruppo. Esso offre diversi spunti:
Libera…la Parola!
A partire da un passo della Parola di Dio ci introduciamo al tema che vogliamo far nostro.
Libera…la Luce!
E’ il momento in cui ci lasciamo illuminare dalla Parola perché possa dire qualcosa alla nostra vita.
Libera…il Cuore!
E’ una proposta di attività per andare in profondità nel tema.
Come è successo a….
Una piccola finestra che riporta l’esperienza concreta di altri ragazzi.
Sotto la lente d’ingrandimento…
Un breve box che ci aiuta a scendere in profondità in alcune parti della celebrazione eucaristica.
Preghiamo insieme
Ci raccogliamo in Dio per dirgli il nostro grazie e interiorizzare il dono ricevuto.
Ovviamente un sussidio è sempre un aiuto alla creatività dell’animatore che è chiamato a tirar fuori il meglio dai suoi ragazzi per aiutare a crescere sempre di più nell’amicizia con Dio. Piste di approfondimento, possibilità di crescita e orizzonti educativi posso essere tratti dal libro Sempre in via, che si pone come progetto formativo generale per i gruppi ministranti.
Non resto che augurare…Buona strada!