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La Parola che guida questo percorso:
«Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito». (1Gv 4,12-13) |
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Zoom sulla Parola
Hai mai ricevuto un regalo? Sicuramente sì! Forse qualche volta ti sarà anche capitato di non avere nessun sospetto che quella persona o in quel momento ti stesse arrivando qualcosa di bello!
Allora posso chiederti: che cosa è un dono? È un regalo molto spesso inaspettato, fatto gratuitamente, che vale la pena scartare e scoprire. Ma cosa noti che succede in chi ha ricevuto il dono mentre lo scarta? Si accende in lui lo stupore e la gioia per qualcosa di bello! E se fai attenzione succede qualcosa anche in chi ha fatto il dono: si accende di luce per la libertà che sperimenta nel donare qualcosa senza aspettarsi niente in cambio. Ad un certo punto chi ha ricevuto il dono tutto contento dirà: Grazie!
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| Il dono ci dice insomma un amore concreto, ci testimonia che qualcuno realmente ci tiene a noi. Il dono, soprattutto, ci fa distinguere l’amore che nasce in Dio da ogni altro falso amore: perché è un amore creativo che si moltiplica e fa brillare i volti! Un amore discreto, silenzioso, fatto di piccole cose ma che diventano grandi proprio perché fatte per amore.
Ed in questo grande gioco di un Amore (l’amore di Dio in noi!) che si dona, che viene ricevuto e ricambiato continuando sempre a donarsi, anche noi abbiamo un ruolo importante!
Anzitutto siamo chiamati ad accorgerci dei doni molto concreti che Dio ci fa giungere ma allo stesso tempo sentiamo il desiderio di accendere in noi il dono più grande, quello che ci fa realmente partecipare a questo gioco: il dono dell’amicizia con Dio
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L’obiettivo generale di questo percorso
La meta che desideriamo raggiungere in questo nostro viaggio è crescere nella gratitudine. Saper ricevere un dono e saper dire grazie, non dare per scontate le piccole cose di ogni giorno ma accorgerci di che è “dono”, sviluppare in noi la capacità di avere mani libere che sanno donare a propria volta. |
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L’immagine che fa sfondo: lo smartphone e le applicazioni che si possono installare.
Nel nostro servizio di ministranti è possibile “accendere il Dono” attivando alcune “applicazioni”, un po’ come se il nostro servizio liturgico fosse uno strumento per connetterci anche noi a questo Gioco che ci dona la gioia e la libertà vera. Una applicazione su un cellulare sostanzialmente ci permette di fare alcune cose, alle volte ci aiuta persino ad utilizzare meglio il nostro cellulare, nel nostro caso queste “applicazioni” sono delle qualità che, se fatte germogliare , ci rendono sempre più forti e pronti a fare della nostra vita un dono per gli altri.
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Le tappe e i contenuti
Il percorso di quest’anno desidera proporre ai ragazzi un viaggio alla scoperta delle qualità del ministrante e, nello stesso tempo, attraverso il gioco e la narrazione, aiutare a vivere la liturgia anche attraverso i gesti del corpo che la attraversano. Vengono inoltre proposte delle figure significative di testimoni che possono aiutarci a scoprire che cosa vuol dire concretamente “accendere il Dono” dell’amicizia con Dio attraverso il coinvolgimento nel suo “gioco” d’amore.
In questo viaggio,quindi, proveremo a far sì che il nostro servizio diventi sempre più ricco di quelle qualità che permettono al dono di Dio che ci abita di brillare in noi e attorno a noi.
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| Slogan/Tema |
Qualità/Applicazione |
Figura di riferimento |
Gesti del corpo associati |
Periodo consigliato |
Il ritmo del dono |
Generosità.
Obiettivo: aiutare i ragazzi a riconoscere le occasioni in cui possono accrescere la loro capacità di amare.
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Tarcisio |
Mani aperte a ciotola: sono le mani del povero, del mendicante che in ginocchio attende regali. |
Inizio dell’anno |
Farsi vicini |
Disponibilità.
Obiettivo: aiutare i ragazzi a scoprire la possibilità di fare squadra con gli altri attraverso la scoperta del proprio dono.
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Alberto Michelotti e Carlo Grisolia |
Mani giunte: posizione di raccoglimento, di rispetto, indica la preghiera più intensa. |
Ottobre-Novembre |
Custodire il cuore |
Entusiasmo
Obiettivo: aiutare i ragazzi a vivere con passione le piccole e le grandi occasioni di servizio.
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Carlo Acutis |
Mani alzate: chi esulta, chi si slancia per farsi prendere in braccio, chi si arrende a chi è più forte. |
Dicembre-Gennaio |
Mettersi in gioco |
Prontezza
Obiettivo: Aiutare i ragazzi a mettersi in gioco in prima persona, imparando a vivere da testimoni in mezzo ai loro compagni.
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Padre Pino Puglisi |
In piedi: simbolo della prontezza (l’atteggiamento del servo) ma anche di colui che si è rialzato che non è più schiavo. |
Febbraio - Marzo |
Rispondere all’Amore si può! |
Fedeltà
Obiettivo: prendere coscienza di essere amati e chi-amati da Dio.
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Madre Teresa di Calcutta |
Seduto: chi ascolta, chi si intrattiene e non ha fretta, che umilmente tace e adora. |
Aprile-Maggio |
Dio man-tiene le sue promesse |
Costanza
Obiettivo:
aiutare i ragazzi a sviluppare la costanza nella propria vocazione di ministrante.
Sostenere la capacità di ascolto.
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Chiara Luce Badano |
Braccia allargate: posizione di richiesta, invocazione, intercessione. |
Giugno/Conclusione dell’anno |
Il segno che accompagna il cammino: nella sala dell’incontro proponiamo di tenere un cartellone con il disegno del display di un cellulare e con sei riquadri vuoti sui quali applicare all’inizio di ogni incontro un cartoncino con il simbolo del gesto del corpo associato e la parola chiave dell’incontro. Ad ogni ragazzo verrà consegnato, al momento della preghiera, una card uguale che potrò conservare. Trovi del materiale su www.ministrantiok.com .
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La struttura dell’incontro: Ciascuna tappa prevede la proposta di alcuni contenuti che ci aiuteranno a crescere nell’obiettivo che ci siamo proposti con il nostro gruppo. Questi contenuti sono articolati in diversi box che l’animatore può scegliere liberamente di adattare o collocare nel corso del suo appuntamento con i propri ragazzi:
- Un motto/slogan
- Accendi…la Parola! Una Parola che getta una luce sul tema
- Accendi…il Dono! Una attività o un laboratorio.
- Accendi…la Vita! Una testimone/figura di riferimento. Viene inoltre segnalato del materiale utile per poter approfondire personalmente o con il gruppo il cammino anche in un incontro successivo.
- Accendi…lo Spirito! Un breve momento di preghiera.
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Abbiamo, infatti, la consapevolezza che le radici di un servizio fatto con amore e competenza stanno nel rapporto autentico e profondo con Gesù che ci chiama ad essere suoi amici. In questo andare in profondità vogliamo allora illuminare i momenti più semplici e più solenni con la Luce che nasce da questo incontro con Lui.
Buon…viaggio!
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