Esposizione e benedizione eucaristica Archivio Servizio

Cos’è

È l’esposizione dell’Eucaristia, cioè del Corpo del Signore, alla pubblica preghiera e adorazione. L’ostia consacrata (cioè il Corpo del Signore i è posta sull’altare nell’ostensorio, alla vista di tutti perché tutti la possano pregare con maggiore attenzione.

Cosa bisogna preparare

— In sacrestia: gli abiti del Sacerdote: amitto, camice o alba oppure la cotta, stola bianca: gli abiti del diacono: amitto, camice o alba, stola diaconale e dalmatica di colore bianco: turibolo e navicella.

— In presbiterio: deposti sulla credenza: libro con le preghiere per l’adorazione eucaristica. velo omerale: sulla mensa: corporale. ostensorio. candelieri accesi.

Come si struttura la celebrazione e come si serve.

— Esposizione: al canto di inizio ci si porta davanti all’altare dove si fa l’inchino (se davanti non c’è il tabernacolo) o la genuflessione. Il Sacerdote prende dal tabernacolo l’Eucaristia e la depone nell’ostensorio sull’altare. A questo pulito si fa la genuflessione e ci si inginocchia: si incensa il Corpo del Signore restando in ginocchio e dopo qualche istante di preghiera silenziosa. ci si alza. si fa una nuova genuflessione e si ritorna in sacrestia.

— Benedizione e reposizione: al canto d’inizio ci si porta davanti all’altare dove si fa la genuflessione: si mette l’incenso nel turibolo, ci si inginocchia, si incensa l’Eucaristia e si resta in ginocchio per qualche minuto. Al canto del Tantum Ergo ci si alza per deporre del nuovo incenso nel turibolo, ci si inginocchia e si incensa nuovamente l’Eucaristia. Si porta a questo punto al Sacerdote il libro delle preghiereall’Eucaristia. Il Sacerdote recita la preghiera stando in piedi e i ministranti restano in ginocchio. Terminata la preghiera si pone sulle spalle del Sacerdote il velo omerale per la benedizione e lo si toglie al termine di questa. Il Sacerdote invita tutti a pregare con una preghiera litanica e ripone l’Eucaristia nel tabernacolo.


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