Un gruppo ministranti è, in fin dei conti, un gruppo atipico rispetto ad altri gruppi della parrocchia. E’, anzitutto, un gruppo eterogeneo. Alle volte è composto da ragazzi di diversa età. E di questo occorre tenere conto, poiché la sensibilità di un ragazzo di undici anni è diversa da quella di un ragazzo di quindici. Quando le circostanze lo permettono sarebbe utile suddividere il gruppo ministranti per fasce di età, con un gruppetto tra i 9-12 e un gruppetto dai 13 ai 16. Mentre dopo i sedici anni sarebbe bello coinvolgere i ragazzi più grandi nell’animazione del gruppo e, più in prima persona, nella vita della comunità.
Proprio la diversità di età presuppone che ogni ragazzo faccia parte di un gruppo di catechesi diverso, che già nella settimana partecipi agli incontri di catechesi del proprio gruppo e che quindi la vita di un gruppo di ministranti non può ricalcare le modalità di un normale gruppo di catechesi o di altri tipi di gruppi già presenti nella parrocchia.
Perché è utile che ci sia un gruppo ministranti nella parrocchia?
- Anzitutto perché solo “insieme” si manifesta chiaramente che si è chiamati non da soli ma tutti quanti dal Signore e si dà una immagine di Chiesa: una famiglia più allargata, la famiglia di Dio, alla quale ciascuno appartiene;
- Perché insieme c’è la possibilità di momenti speciali per ascoltare, capire e impegnarsi seriamente di fronte alla comunità ecclesiale
- Perché insieme, se viviamo a ritmo di dono, le idee e le vite non solo si sommano, ma si moltiplicano crescendo.
Quali sono allora gli obiettivi di un gruppo ministranti?
- Crescere nell’amicizia con Gesù e, attraverso di Lui, con gli altri
- Prepararsi, spiritualmente e “tecnicamente” al servizio liturgico con un responsabile qualificato
- Rimanere in contatto con altri gruppi della parrocchia e con altri gruppi ministranti della diocesi.
I pilastri della vita di un gruppo ministranti
I pilastri della vita di un gruppo ministranti sono gli incontri di formazione e i turni di servizio alle celebrazioni della comunità parrocchiale.
Gli incontri di formazione e altri momenti
Il gruppo ministranti che, come abbiamo ricordato, ha il compito di assicurare una formazione liturgica e spirituale a ragazzi e ragazze che con generosità vogliono assicurare un contributo alla vita della comunità, può prevedere nel corso di un mese due incontri fissi.
Un incontro di formazione allo spirito della liturgia, che aiuti i ragazzi/e a cogliere il senso del proprio servizio, magari scegliendo ogni anno una proposta diversa che metta in luce, di volta in volta, diverse sfumature, ed un incontro più “tecnico” che preveda delle prove del servizio, la spiegazione di alcune celebrazioni particolari.
Due incontri mensili, dunque, da collocare nella maniera più giusta e utile per i ragazzi.
Ciò non toglie che si possano organizzare momenti di gioco o piccole uscite o che, nei tempi formativi, si programmino altri incontri, momenti di preghiera.
Nel corso dell’anno è utile partecipare agli incontri organizzati a livello diocesano per i ministranti, prevedere delle gite o delle uscite, magari anche un piccolo camposcuola se ci sono le possibilità.
I nuovi ministranti
I nuovi che desiderano far parte del gruppo, vengono ammessi dopo un periodo di preparazione. Anche in questo caso lo si stabilisce a discrezione del responsabile. Può essere un periodo di un mese nel quale i ragazzi, non servono all’altare, ma imparano in dei brevi incontri gli elementi basilari del servizio alla celebrazione eucaristica, i nomi degli oggetti liturgici e il significato dell’essere ministranti. E’ bello ed opportuno che nel corso di una celebrazione comunitaria, la comunità conferisca, mediante il parroco, il mandato a questi ragazzi. In maniera ufficiale iniziano così il loro servizio. La celebrazione del mandato può anche prevedere la vestizione della tunica.
L’organizzazione del gruppo (cf anche il vademecum)
Perché un gruppo funzioni sarebbe opportuno prevedere alcune figure.
Anzitutto un assistente che si occupi soprattutto della formazione e un responsabile/animatore per l’organizzazione concreta del gruppo.
Sarebbe bello coinvolgere fra i genitori alcune mamme o almeno qualche signora della parrocchia per tenere le vesti in ordine e pulite.