Come ci si confessa? Approfondimenti e Formazione

Il sacramento della Riconciliazione è il sacramento del perdono e della misericordia. E’ una occasione importante da vivere, particolarmente in questa Settimana Santa, per ravvivare ancora di più la fiamma della presenza di Dio in noi: essa ci permette di amare come Dio, di crescere nella libertà diventando sempre più noi stessi. Una fiama che però con il peccato rischia di affievolirsi o quasi di spegnersi: ecco perchè il sacramento della Riconciliazione è importante per un vero ministrante.

Qualche consiglio per prepararci a vivere bene questo momento importante

Occorre preparare il cuore riempiendolo di amore e di fiducia nella misericordia di Dio per ciascuno di noi, in questo modo siamo capaci di accogliere il suo Perdono attraverso questo sacramento. Diversamente quando il cuore è chiuso col tempo esso diventa come una pietra che rende pesanti noi e fabbrica altre pietre che in qualche modo scagliamo sugli altri accrescendo la nostra pesantezza.

1. Raccogliersi prima di ricevere il Sacramento

Prima di ricevere il sacramento della Confessione e del Perdono dobbiamo prepararci pensando che, attraverso di esso, incontreremo Gesù. Sarà così utile qualche momento di silenzio nel quale ci raccogliamo, un momento magari da vivere davanti al tabernacolo dove Gesù è presente nell’Eucaristia. Sarà l’occasione per parlare a fondo con Lui nel nostro cuore e, magari, superare con Lui il piccolo timore che possiamo provare nell’affrontare questo sacramento.

2. Esame di coscienza

Davanti a Gesù pensiamo a quante volte non siamo riusci ad amare, a quelli atti, a quei pensieri, a quelle parole, per le quali desideriamo essere perdonati. Per questo momento, chiamato esame di coscienza, possiamo prepararci soffermandoci su quattro punti importanti:

Amore verso Dio: Dio ama ciascuno di noi immensamente, abbiamo dato a Lui il primo posto nella nostra vita? O altre cose occupano quel posto (tv, videogiochi, cellulare, internet, amici, studio, abiti..)? Ho cercato di ascoltare la voce di Dio che parla nel mio cuore? Mi sono chiesto se ciò che facevo era giusto, se Gesù al mio posto avrebbe fatto lo stesso? Ho dedicato a  Dio un pò del mio tempo pregando al mattino e alla sera? Mi ricordo di ringraziarlo per le cose belle che mi ha donato? Vivo con entusiasmo e passione sempre nuova il mio servizio di ministrante ricominciando sempre a servire con amore?

Amore verso me stesso: Ho continuato a credere all’amore di Dio anche nei momenti difficili, quando ho provato piccoli o grandi dolori, certo/a che Lui mi segue, mi guida e mi sostiene sempre? Ho avuto cura del mio corpo che è anch’esso dono di Dio rispettandolo con una buona alimentazione? Mi sono impegnato a dormire le ore necessarie al mio riposo? Ho esagerato stando troppe ore concentrato/a su computer, cellulare e videogiochi? Sono stato fermo/a nelle mie convinzioni senza farmi trascinare dalle proposte negative dei miei compagni?

Amore verso gli altri: Ho cercato di mettere in pratica le parole di Gesù nel Vangelo amando per primo e servendo concretamente? Ho contribuito a far crescere l’amore e l’armonia a casa, con gli amici, nel gruppo, a scuola con gli insegnanti ? Sono stato rispettoso/a nei confronti dei nonni e delle persone anziane?

Amore verso il creato: ho ricordato che la natura è dono di Dio che va curato e difeso? Ho rispettato gli animali come creature di Dio? Ho evitato sprechi e sono stato attento a fare la raccolta differenziata dei rifiuti?

3. L’incontro con il sacerdote

Nel sacramento della Confessione il sacerdote rappresenta Gesù. Egli ci perdona e ci riconcilia con Dio, permettendoci di tornare alla piena comunione con gli altri nella Chiesa. Dopo che abbiamo vissuto l’esame di coscienza e ci siamo preparati andiamo dal sacerdote ricordandoci di vedere in Lui Gesù. Andiamo dal sacerdote sapendo che Gesù ci accoglie e ci perdona, possiamo parlare liberamente con lui donando tutto di noi, anche i nostri errori, le mancanze, i peccati, affinchè Gesù attraverso il sacerdote ci possa donare la Sua misericordia.

Chiedendo perdono con semplicità e umiltà Gesù scioglie in noi i nostri nodi e ci rende liberi e felici di essere stati perdonati affinchè possiamo ricominciare ad amare Dio e il prossimo.

E’ stato Gesù che ha dato ai suoi apostoli il potere di perdonare i peccati (Gv 20,22-23). Da allora la Chiesa attraverso i sacerdoti continua a donare in nome di Gesù il perdono dei peccati. I peccati quindi non si confessano ad un uomo qualsiasi, ma al sacerdote che è ministro di Gesù. E’ come se li dicessimo a  Gesù stesso nel sacerdote.

Quando compio un peccato che diminuisce la mia fiamma la conseguenza di questo mio atto influisce anche sugli altri. Chiedendo perdono a Gesù rappresentato dal sacerdote chiediamo quindi perdono a tutti.

Prepariamoci allora con più intensità a questo momento per vivere con gioia ciò che ci aspetta in questi giorni della Settimana Santa.

Uno strumento utile

Felice di ricominciare. Mi confesso perchè. Attraverso un linguaggio semplice Anna Lisa Innocenti spiega il sacramento della Riconciliazione disegnando un percorso di accompagnamento delicato e profondo, soprattutto utile in occasione della Prima Confessione. Le pagine si arricchiscono di brevi testimonianze e schede attive sul tema del perdono. Box posti a margine spiegano parole chiave come “peccato”, “misericordia” o citazioni dall’Antico e Nuovo Testamento. Un volumetto che parla diretto al cuore dei bambini. SCOPRI IL SUSSIDIO


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