Il nome di Dio è Misericordia Approfondimenti e Formazione

Nella bolla di indizione dell’Anno Santo della Misericordia Papa Francesco ci aiuta a capire lo stile e l’opportunità di questo tempo speciale che si aprirà nei prossimi mesi: scopriamo cosa ha detto. Riportiamo qui le sue parole al n. 15 della bolla di indizione nella quale fa comprendere che la misericordia richiede alcuni gesti ben precisi.

01-00262187000002In questo Anno Santo, potremo fare l’esperienza di aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, che spesso il mondo moderno crea in maniera drammatica. Quante situazioni di precarietà e sofferenza sono presenti nel mondo di oggi! Quante ferite sono impresse nella carne di tanti che non hanno più voce perché il loro grido si è affievolito e spento a causa dell’indifferenza dei popoli ricchi. In questo Giubileo ancora di più la Chiesa sarà chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l’olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta. Non cadiamo nell’indifferenza che umilia, nell’abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità, nel cinismo che distrugge. Apriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignità, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Le nostre mani stringano le loro mani, e tiriamoli a noi perché sentano il calore della nostra presenza, dell’amicizia e della fraternità. Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per nascondere l’ipocrisia e l’egoismo.

È mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale. Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina. La predicazione di Gesù ci presenta queste opere di misericordia perché possiamo capire se viviamo o no come suoi discepoli. Riscopriamo le opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. E non dimentichiamo le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.

gibiNon possiamo sfuggire alle parole del Signore: e in base ad esse saremo giudicati: se avremo dato da mangiare a chi ha fame e da bere a chi ha sete. Se avremo accolto il forestiero e vestito chi è nudo. Se avremo avuto tempo per stare con chi è malato e prigioniero (cfr Mt 25,31-45). Ugualmente, ci sarà chiesto se avremo aiutato ad uscire dal dubbio che fa cadere nella paura e che spesso è fonte di solitudine; se saremo stati capaci di vincere l’ignoranza in cui vivono milioni di persone, soprattutto i bambini privati dell’aiuto necessario per essere riscattati dalla povertà; se saremo stati vicini a chi è solo e afflitto; se avremo perdonato chi ci offende e respinto ogni forma di rancore e di odio che porta alla violenza; se avremo avuto pazienza sull’esempio di Dio che è tanto paziente con noi; se, infine, avremo affidato al Signore nella preghiera i nostri fratelli e sorelle. In ognuno di questi “più piccoli” è presente Cristo stesso. La sua carne diventa di nuovo visibile come corpo martoriato, piagato, flagellato, denutrito, in fuga… per essere da noi riconosciuto, toccato e assistito con cura. Non dimentichiamo le parole di san Giovanni della Croce: « Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore ».

Libri e sussidi consigliati per vivere bene questo tempo speciale:

1. Il giubileo spiegato ai ragazzi

curtazUn testo agile e semplice.  L’autore, padre di Jakob, un ragazzo appassionato di auto, amante della bici e della chitarra, e bravo a scuola, risponde alle domande che il figlio gli rivolge a proposito del Giubileo. E così intende raccontare a tutti i ragazzi/e cos’è il Giubileo, come è iniziato; il perché di un Giubileo straordinario, le sue implicanze; quale il tema proposto, che è quello della misericordia. P. Curtaz spiega anche il significato del peccato, del perdono, del sacramento della Penitenza e dell’impegno che l’Anno Santo straordinario affida a tutti, anche ai ragazzi, di imparare da Gesù a essere misericordiosi come il Padre che è nei cieli.

Scopri il libro

 

miser32. I testimoni della misericordia

Un piccolo libro per raccontare ai bambini alcuni esempi di uomini e donne che hanno fatto della misericordia la loro missione di vita. Ciascuno di loro ha trovato un modo personale per seguire Gesù: testimoniando l’amore di Dio per gli uomini e soccorrendo i fratelli nel bisogno. Uno strumento utile per il prossimo giubileo della misericordia. I testimoni: Maria, madre di Gesù; Matteo, il pubblicano; Giuseppe Cottolengo; Giovanni Maria Vianney; Giovanni Bosco; Charles de Foucauld; Maria Faustina Kowalska; Madre Teresa di Calcutta; Chiara Lubich e Giovanni Paolo II. Molte utile per organizzare un momento di incontro incentrato su una di queste figure.

Scopri il libro

 

miser13. Il concilio della misericordia. Sui sentieri del Vaticano II

Un libro denso e molto utile per i formatori, gli animatori, i responsabili dei gruppi.Può essere molto importante in questo anno approfondire la propria formazione personale addentrandosi lungo i sentieri del Concilio Vaticano II che può essere definito il concilio della misericordia e del quale siamo a chiamati ad attingere il dono che ci è stato fatto.

Scopri il libro


Questa è la tua casa: è uscito il nuovo sussidio formativo per il gruppo ministrantiScopri il nuovo sussidio