Novena allo Spirito Santo Approfondimenti e Formazione

 “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
perché rimanga con voi per sempre” (Gv 14,16).

Ogni giorno viene proposta una intenzione di preghiera, una breve riflessione, una invocazione allo Spirito Santo e un Ave Maria.

 

I° giorno (Preghiamo per la Chiesa)

 “Senza lo Spirito santo, Dio è lontano, Cristo resta nel passato, il Vangelo è una lettera morta, la Chiesa una semplice organizzazione, l’autorità un potere, la missione una propaganda, il culto un ricordo, e l’agire cristiano una morale di schiavi”. (Patriarca Atenagora I)

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

II° giorno (Preghiamo perché ognuno di noi venga trasformato dal Dono dello Spirito)

“Come il calore non può essere separato dal fuoco, né la luce dalla lampada, altrettanto non possono essere separati dallo Spirito la santificazione, la dispensazione della vita, la bontà e la giustizia… Come il sole illumina i corpi e si dà loro in modo diverso senza che per questo ne risulti sminuito, parimenti accade allo Spirito, il quale concede a tutti la sua grazia pur rimanendo intatto e indiviso. Illumina tutti sulla conoscenza di Dio, entusiasma i profeti, rende saggi i legislatori, consacra i sacerdoti, consolida i re, perfeziona i giusti, fa degni di onore i temperanti, elargisce il dono della santificazione, risuscita i morti, libera i prigionieri, rende figli gli stranieri. Tutto ciò egli opera per mezzo della nascita dall’alto. Trova un esattore credente ne fa un evangelista; incontra un pescatore ne fa un dotto della legge di Dio; trova un persecutore contrito ne fa un apostolo dei pagani, un eroe della fede, un vaso di elezione. Ad opera sua i deboli divengono forti, i poveri ricchi, i minori e indotti più saggi dei dotti. Paolo era debole ma, grazie alla presenza dello Spirito, i sudari del suo corpo recavano la salute a quanti li toccavano. Anche Pietro aveva un corpo debole, ma, per la grazia dello Spirito che in lui albergava, l’ombra del suo corpo allontanò la malattia dei sofferenti. Pietro e Giovanni erano poveri, non possedevano né oro né argento, tuttavia dispensavano la salute fisica che ha molto più valore dell’oro. Quel paralitico ricevette da parecchie persone del denaro, tuttavia era rimasto un mendicante; ma quando ricevette il dono da Pietro, saltò su come un cervo, lodò Iddio e cessò di fare l’accattone. Giovanni non sapeva nulla della saggezza del mondo, eppure egli disse, in virtù dello Spirito, parole alle quali nessuna saggezza può guardare” (Basilio il Grande, Omelia sulla fede, 3)

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

III° giorno (Preghiamo perché lo Spirito illumini chi sta vivendo la morte dell’anima)

“Lo Spirito fa ascendere i cuori, guida i deboli come per mano, rende perfetti coloro che sono in cammino. Risplendendo agli occhi di chi si purifica da ogni macchia, egli lo rende spirituale, grazie alla comunione con lui. E allo stesso modo in cui i corpi limpidi e diafani, quando vengono colpiti dalla luce, diventano essi stessi luminosi e la riverberano attorno a loro in un nuovo riflesso, così anche le anime portatrici dello Spirito, e da lui illuminate, diventano esse stesse perfettamente spirituali e diffondono, a loro volta, la grazia sugli altri”. (Basilio il Grande, Trattato sullo Spirito Santo, 9, 22-23).

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

IV° giorno (Preghiamo per la conversione nostra e di chi ci è accanto)

“Come la luce, emanando un unico raggio, rischiara ogni cosa, così anche lo Spirito Santo illumina coloro che hanno occhi per vederlo: se qualcuno, infatti, non essendo in grado di percepirlo, non viene ritenuto degno della grazia, non ne attribuisca la colpa allo Spirito, bensì alla propria incredulità” (Cirillo di Gerusalemme, Catechesi battesimali, 16, 22-23).

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

V° giorno (Preghiamo per tutti i ministranti, per i missionari ed i nuovi evangelizzatori)

“Vuoi conoscere come i martiri rendono testimonianza per la virtù dello Spirito Santo? Ascolta allora quanto dice il Salvatore ai suoi discepoli: Quando vi trascineranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non datevi pensiero del modo come vi difenderete o di che cosa dovete dire, giacché lo Spirito Santo vi insegnerà, in quel momento, come bisognerà parlare (Lc 12, 11-12). Sarebbe infatti impossibile rendere testimonianza a Cristo, se non la si rendesse nello Spirito Santo. Se è vero, infatti, che nessuno è in grado di dire “Signore Gesù, se non in virtù dello Spirito Santo” (1Cor 12, 3), chi mai potrebbe offrire addirittura la propria vita per Gesù, se non nello Spirito Santo?” (Cirillo di Gerusalemme, Catechesi battesimali, 16, 19-21).

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

VI° giorno (Preghiamo perché lo Spirito di Dio scenda su tutte le realtà ecclesiali e la animi di Carità)

“Abbiamo dunque lo Spirito Santo, se amiamo la chiesa: e l’amiamo se ci manteniamo inseriti nella sua unità e carità. Infatti lo stesso Apostolo, dopo aver detto che ci sono stati dati doni differenti, così come vengono distribuiti compiti diversi alle membra del corpo, continua dicendo: “Ma vi indicherò una via di gran lunga migliore” (1Cor 12, 31) e comincia a parlare della carità. Antepone la carità alle lingue nostre e degli angeli, la preferisce ai miracoli della fede, alla scienza e alla profezia: la mette perfino prima di quelle grandi opere di misericordia che consistono nel donare tutto ciò che si ha ai poveri; la preferisce da ultimo anche al martirio del corpo. A tutti questi grandi doni antepone la carità. Abbi dunque la carità e avrai tutto, perché, qualsiasi cosa tu possa avere, senza di essa nulla potrà giovarti. E per provare che la carità, di cui stiamo parlando, si riferisce allo Spirito Santo, ascolta l’Apostolo che dice: “La carità di Dio è diffusa nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato” (Rm 5, 5)”. (Agostino, Commento al vangelo di san Giovanni, 32, 8).

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

VII° giorno (Preghiamo perché lo Spirito Santo ci renda più umili)

“Tu, o anima fedele, quando nella tua fede si presenteranno misteri troppo profondi per la debole tua natura, abbi il santo coraggio e di’, non per spirito di contraddizione, ma per amore di obbedienza: Come possono darsi tali cose? La tua domanda sia preghiera, sia amore, sia pietà ed umile desiderio; non voler scrutare la maestà di Dio nella sue altezze, ma ricerca la salvezza nei mezzi salvifici di Dio, nostro Salvatore. Ed allora ti risponderà l’Angelo del gran consiglio: Quando verrà il Consolatore, che io vi manderò dal Padre, egli vi suggerirà ogni cosa e vi istruirà in tutta la verità (cfr. Gv 14, 26; 16, 13). Infatti nessuno conosce i segreti dell’ uomo se non lo spirito dell’ uomo che è in lui; così pure i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio (cfr. 1 Cor 2, 11). Affréttati dunque a essere partecipe dello Spirito Santo. Quando si invoca si fa presente, né lo si potrebbe invocare se già non fosse presente. Quando, invocato, viene, vi giunge con l’abbondanza della benedizione di Dio. E’ infatti un fiume in piena che allieta la città di Dio.

E quando sarà venuto, se ti troverà umile e tranquillo, se pure tremante davanti alle parole di Dio, riposerà su di te e ti rivelerà ciò che Dio Padre tiene nascosto ai sapienti e ai prudenti di questo mondo. Incominceranno allora a brillare nel tuo spirito quelle cose che la Sapienza poté dire in terra e ai suoi discepoli, ma che essi non potevano capire, finché non fosse venuto lo Spirito di verità, che avrebbe insegnato loro tutta la verità.” (Guglielmo di Saint – Thierry, Specchio, PL 180,384)

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

VIII° giorno (Preghiamo per avere il dono dell’unità)

“Fratelli carissimi, dobbiamo sapere che, grazie allo Spirito Santo, l’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori (Rm 5, 5). E poiché l’amore doveva unificare la chiesa di Dio in tutto il mondo, il dono di parlare tutte le lingue, che un tempo era dato anche a una sola persona che avesse ricevuto lo Spirito Santo, ora è dato a tutta la chiesa, una in se stessa, unificata dallo Spirito. Allora, se qualcuno ci viene a dire: “Hai ricevuto lo Spirito Santo: perché non parli tutte le lingue?”, dobbiamo rispondere: “Ma è appunto quel che sto facendo, dato che appartengo al corpo stesso di Cristo che è la chiesa, e che parla tutte le lingue”. Che cosa dunque Dio ha voluto significare, con la presenza dello Spirito Santo, se non che la sua chiesa avrebbe parlato tutte le lingue?” (Fulgenzio di Ruspe, Discorsi, 8, 2-3)

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…

IX° giorno (Preghiamo perché lo Spirito possa portare frutto in ognuno di noi)

“L’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv 4, 14). Nuova specie di acqua che vive e zampilla, ma zampilla solo per chi ne è degno. Per quale motivo la grazia dello Spirito è chiamata acqua? Certamente perché tutto ha bisogno dell’acqua. L’acqua è generatrice delle erbe e degli animali. L’acqua della pioggia discende dal cielo. Scende sempre allo stesso modo e forma, ma produce effetti multiformi. Altro è l’effetto prodotto nella palma, altro nella vite e così in tutte le cose, pur essendo sempre di un’unica natura e non potendo essere diversa da se stessa. La pioggia infatti non discende diversa, non cambia se stessa, ma si adatta alle esigenze degli esseri che la ricevono e diventa per ognuno di essi quel dono provvidenziale di cui abbisognano. Allo stesso modo anche lo Spirito Santo, pur essendo unico e di una sola forma e indivisibile, distribuisce ad ognuno la grazia come vuole. E come un albero inaridito, ricevendo l’acqua, torna a germogliare, così l’anima peccatrice, resa degna del dono dello Spirito Santo attraverso la penitenza, porta grappoli di giustizia. Lo Spirito appartiene ad un’unica sostanza, però, per disposizione divina e per i meriti di Cristo, opera effetti molteplici.

Infatti si serve della lingua di uno per la sapienza. Illumina la mente di un altro con la profezia. A uno conferisce il potere di scacciare i demoni, a un altro largisce il dono di interpretare le divine Scritture. Rafforza la temperanza di questo, mentre a quello insegna la misericordia. Ispira a un fedele la pratica del digiuno, ad altri forme ascetiche differenti. C’è chi da lui apprende la saggezza nelle cose temporali e chi perfino riceve da lui la forza di accettare il martirio. Nell’uno lo Spirito produce un effetto, nell’altro ne produce uno diverso, pur rimanendo sempre uguale a se stesso. Si verifica così quanto sta scritto: «A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune» (1 Cor 12, 7). Mite e lieve il suo avvento, fragrante e soave la sua presenza, leggerissimo il suo giogo. Il suo arrivo è preceduto dai raggi splendenti della luce e della scienza. Giunge come fratello e protettore. Viene infatti a salvare, a sanare, a insegnare, a esortare, a rafforzare e a consolare. Anzitutto illumina la mente di colui che lo riceve e poi, per mezzo di questi, anche degli altri. E come colui che prima si trovava nelle tenebre, all’apparire improvviso del sole riceve la luce nell’occhio del corpo e ciò che prima non vedeva, vede ora chiaramente, così anche colui che è stato ritenuto degno del dono dello Spirito Santo, viene illuminato nell’anima e, elevato al di sopra dell’uomo, vede cose che prima non conosceva. (Cirillo di Gerusalemme, Catech. 16, sullo Spirito Santo 1, 11-12. 16; PG 33, 931-935. 939-942)

Vieni Santo Spirito, vieni fuoco dal Cielo. Vieni Spirito di Amore, insegnaci ad amare. Vieni dolce Consolatore, porta consolazione nelle piaghe più nascoste della nostra anima, là dove nessuno può consolare. Vieni Spirito di Luce, liberaci dalle gelide tenebre della notte. Vieni dolce Balsamo dell’anima, vieni a sanare, guarire, trasfigurare le piaghe più nascoste del nostro cuore. Vieni Spirito di Pace, rendici strumenti di Pace.

Ave Maria…