L’attesa attiva: un video speciale per l’Avvento Approfondimenti e Formazione

Questa domenica è iniziato l’Avvento. Che gioia! Iniziamo con un eccellente video che ci aiuterà a riflettere su un atteggiamento fondamentale in questo periodo: l’attesa attiva.

Lo diceva già il grande Benedetto XVI: “Si potrebbe dire che l’uomo è vivo finché attende, finché nel suo cuore è viva la speranza. E dalle sue attese l’uomo si riconosce: la nostra ‘statura’ morale e spirituale si può misurare da ciò che attendiamo, da ciò in cui speriamo”. In Avvento aspettiamo la nascita del Signore, del nostro Salvatore, nato piccolo in una stalla per portare la Riconciliazione a tutti gli uomini. Quanto sono abituato a queste parole! Mentre le scrivo, so che la mia vita e il mio cuore dovrebbero rimpicciolirsi davanti al mistero dell’incarnazione di Dio, e tuttavia digito con scioltezza e un pizzico di cinismo. Aspetto il Signore come lo aspetti tu, ma oggi mi rendo conto che debbo preparare il mio cuore per incontrare Gesù. Forse ti succede qualcosa di simile, non so… Io, almeno, non voglio! No, non voglio che il Signore arrivi dopo questi 40 giorni e mi trovi comodo e accoccolato su un divano, aspettando come si aspetta qualcosa che non trasforma, illumina o fa “ribollire” la propria vita. Riprendendo la citazione di Benedetto XVI, non voglio aspettare Dio come un “nano” dello spirito, non è giusto! È terribile da dire, ma in fondo non starei aspettando Gesù.

Aspettare è prepararsi, svegliarsi; aspettare è cercare, mettersi all’altezza, lasciare che Colui che si aspetta entri nella nostra vita fino a farla sua… come quando da bambino aspettavo che mia madre tornasse da un lungo viaggio. Vi è capitato? Preparavo il mio cuore per quell’incontro, e quando si avvicinava la data – me lo ricordo – pulivo perfino la mia stanza! Niente mi ha mai fatto pulire la mia stanza se non la gioia di rendere felice mia madre. Credo che a Natale accada qualcosa di simile. Gesù arriverà, puoi starne certo, e il tempo di attesa non può essere passivo perché, come diceva Sant’Agostino riferendosi alla preghiera, “è l’incontro della sete di Dio con la nostra sete. Dio ha sete che noi abbiamo sete di lui” (Sant’Agostino, De diversis quaestionibus octoginta tribus, 64, 4). In questo senso, l’Avvento è molto simile alla preghiera. Dio ha sete del fatto che abbiamo sete di Lui, si fa bimbo piccolo per rubarci il cuore. Cos’altro potrebbe mai fare per vincere la nostra indifferenza, crocifiggersi? Non esageriamo, no? Per questo tutto l’anno, ma soprattutto durante il periodo dell’Avvento, dobbiamo coltivare, curare e alimentare la nostra sete di Dio. Egli ha sete della nostra sete, cercarlo in qualche modo è averlo già incontrato, e se non credete a me credete a San Paolo: “Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà” (Ef 5,14).

So che cercare Dio non è facile nel contesto in cui viviamo. Il Signore è diventato un estraneo e noi che crediamo in Lui sembriamo tutti immigrati in Paesi lontani. “Per molti, Dio è diventato veramente il grande Sconosciuto. (…) anche l’attuale assenza di Dio è tacitamente assillata dalla domanda che riguarda Lui. Quaerere Deum – cercare Dio e lasciarsi trovare da Lui: questo oggi non è meno necessario che in tempi passati. Una cultura meramente positivista che rimuovesse nel campo soggettivo come non scientifica la domanda circa Dio, sarebbe la capitolazione della ragione, la rinuncia alle sue possibilità più alte e quindi un tracollo dell’umanesimo, le cui conseguenze non potrebbero essere che gravi. Ciò che ha fondato la cultura dell’Europa, la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura” – Benedetto XVI, discorso in occasione dell’incontro con il mondo della cultura al Collège des Bernardins di Parigi, 12 settembre 2008.

Riassumo: lo spirito dell’Avvento è la base di ogni vera cultura. Viverlo adeguatamente non solo ci aiuta a compiere un bel passo verso la nostra conversione personale, ma restituisce al mondo l’energia spirituale che sta perdendo. La responsabilità è grande. Buon Avvento!

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Fonte: CATHOLIC LINK

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