Ti do la mia Parola: introduzione al percorso sussidio1819

Sapresti dire quante parole dici o scrivi in una giornata? E sapresti dire quali sono gli argomenti di cui parli maggiormente? E anche con chi parli di più?

Certamente ti sarai reso conto che è impossibile non comunicare, è l’attività che più di ogni altra occupa tutto il giorno: lo facciamo con amici, con gli insegnanti, in famiglia, in chiesa etc…non c’è un’attività più impegnativa e che accompagna tutti i nostri gesti come il comunicare perché è proprio attraverso il dialogo che noi possiamo far crescere le nostre relazioni. Invece, tante altre volte, può accadere che per la mancanza di comunicazione i nostri rapporti si interrompono e le persone si allontanano dalla nostra vita.

Noi tendiamo a parlare con le persone a cui vogliamo più bene e a cui pensiamo più spesso, perché parlare ci aiuta a sentirle più vicine, a conoscerle meglio, ad organizzare tante attività per stare insieme. Invece ci sono persone a cui parliamo poco perché con loro non condividiamo molte cose di noi, dei nostri hobbies, di quello che ci piace, o dei nostri problemi, o delle situazioni belle che stiamo vivendo.

Possiamo dire, quindi, che poter comunicare è un dono meraviglioso! Prova a pensare come ti sei sentito quando non hai potuto farlo.. Ma dobbiamo anche riconoscere che saper comunicare bene ha un valore molto più grande!! Quando non si rispettano alcune regole nella conversazione nascono fraintesi, malesseri e a volte tutto questo induce ad innervosirsi, ad accusarsi in modo ingiusto, o a giudicare, e tutto questo distrugge questo dono così bello che abbiamo. Quando invece comunichiamo bene e con rispetto allora la comunicazione fa nascere la comunione tra le persone, l’intesa, l’armonia e la pace. Tu pensi di saper parlare sempre bene? Con tutti?

E cosa puoi dire della tua comunicazione con Dio?

È Dio che ha voluto farci il dono della parola, ed è contentissimo quando usiamo le nostre parole innanzitutto per rivolgerci a Lui, per comunicare con Lui e raccontargli la nostra vita, quello che ci succede e quello di cui abbiamo bisogno. A Lui piace quando lo ringraziamo per tutte le cose belle che ci dona e soprattutto per il suo amore che non ci fa mai mancare.

Dio ci vuole suoi amici, per cui anch’Egli ci dà la sua Parola! Non c’è amicizia infatti se non ci si ascolta, se non si dialoga! Con Dio possiamo sempre parlare, in ogni momento della nostra giornata e in ogni posto, ma c’è un luogo che Egli preferisce tra tutti, sai già qual è? E sai dire anche il perché?

Dio ha un luogo di ritrovo unico per stare insieme con i suoi amici, ed è la Liturgia. Per Lui la celebrazione dell’eucarestia è il momento più bello per incontrarlo, ed è quello più significativo per entrare in comunione con Lui! Ti stai chiedendo perché? È quello che vogliamo scoprire insieme in questo percorso!

Obiettivo del percorso

Come sarebbero le tue amicizie se non potessi comunicare? La comunicazione accompagna tutti i gesti che compiamo ogni giorno e dà forma alle nostre relazioni. Quando non puoi comunicare, o non lo fai bene, anche la sintonia con gli altri diminuisce o si spezza.

Per creare una comunione con te, anche Dio ti dà la sua parola perché senza dialogo non si può costruire nessuna amicizia. Ed è proprio nella liturgia, il luogo privilegiato in cui Dio dà appuntamento ai suoi amici, ama stare insieme con loro, parlare, farsi conoscere e ascoltarli. E tu sai comunicare bene con Dio nella liturgia?

 

Quale segno si può utilizzare con il proprio gruppo?

Durante l’anno liturgico o particolarmente nei tempi forti di Avvento e Quaresima si può riassumere in una parola o frase il Vangelo della domenica. Nella sala dell’incontro su un cartellone si possono quindi scrivere “le parole di Gesù” e su un altro cartellone riassumere in una parola o frase l’impegno che, individualmente o in gruppo, vogliamo assumerci offrendo a Gesù “la nostra parola”.

Ti dò la mia parola” è la frase che dice Gesù a noi quando dialoga con noi e ci offre la sua parola, ma è anche la frase che diciamo noi individualmente a Gesù quando gli promettiamo di impegnarci nella nostra vita osservando la sua Parola.


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